Il falso video di Zuckerberg che afferma di avere il controllo di miliardi di dati personali rubati

Sembra lui, ma non è lui. Si intuisce - a fatica - da piccoli movimenti innaturali della testa e del volto. Mark Zuckerberg che state vedendo, insomma, è frutto di una manipolazione effettuata da due artisti al servizio di un'agenzia pubblicitaria: Bill Posters e Daniel Howe. Il video è l'ennesimo, inquietante esempio di 'deepfake': le immagini originali - in questo caso un discorso del fondatore di Facebook del 2017 - vengono rielaborate al computer, attraverso l'intelligenza artificiale, in modo da acquisire un significato totalmente diverso e nuovo.
 
Nel falso video Zuckerberg afferma: "Immaginatelo per un secondo: un uomo, con il controllo totale di miliardi di dati rubati. Tutti i loro segreti, le loro vite, il loro futuro. Spectre mi ha mostrato che chiunque controlli i dati, controlla il futuro".
 
Posters e Howe hanno creato questo video in polemica proprio con Facebook, che sembra non voler dare importanza al fenomeno 'deepfake': i due artisti sottolineano come, per esempio, il social network non abbia fatto nulla recentemente per rimuovere un video manipolato della democratica Usa Nancy Pelosi. Nella versione manipolata del video in questione, Pelosi appare falsamente in stato di ebbrezza.

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