Un nido di falchi pellegrini al Maschio Angioino: il nuovo nato "battezzato" Ascierto

La natura nel cuore della città, un inno alla vita nei giorni della lotta al Covid-19. Dal davanzale di una stanza abbandonata del Maschio Angioino, monumento icona di Napoli, si affaccia goffamente un piccolo di falco pellegrino. E l'attesa dell'ornitologo Rosario Balestrieri, presidente dell'associazione naturalistica Ardea, viene ripagata da un'osservazione straordinaria. "Da qualche giorno seguivo la coppia di falchi, che già un anno fa aveva nidificato nello stesso punto". In quel caso, Balestrieri seguì l'involo di tre giovani. Stavolta, con l'inizio della fase 2, ha monitorato l'area. "Dopo lunghe attese finalmente il regale batuffolo di penne, piume e piumino si è affacciato alla finestra, sotto lo sguardo attento dei due genitori che costantemente sfrecciano fra le cinque torri e Piazza Municipio", racconta il naturalista, che ha deciso di chiamare il neonato Ascierto, in ossequio al medico napoletano divenuto celebre per il suo impegno nella lotta al Covid-19. "Nei prossimi giorni - prosegue Balestrieri - cercheremo di capire se Ascierto ha dei fratellini, magari sul pavimento della grande stanza abbandonata del Castello".
 
Pasquale Raicaldo

Gli altri video di Natura