L'avvelenamento, le cure disperate, il ritorno in libertà: storia del lupo Rio

Il bracconaggio è una delle principali cause di mortalità del lupo, e si stima che siano centinaia gli esemplari che muoiono ogni anno per colpa di tagliole, lacci, colpi d'arma da fuoco o veleno. Rio, un lupo di circa tre anni, è scampato proprio all'avvelenamento: viene trovato nel greto di un torrente nel Parmense, mentre beve compulsivamente. Luigi Molinari, tecnico del Wolf Apennine Center, capisce che qualcosa non va. Il lupo viene portato nel centro veterinario Santa Maria del Piano, dove si riscontra l'avvelenamento. Accolto dal Centro tutela fauna esotica e selvatica di Monte Adone (Bologna), Rio viene sottoposto a un intervento d'urgenza per rimuovere gran parte dell'intestino. Nelle due settimane successive comincia ad alimentarsi e a muoversi e la terapia intensiva diventa presto un triste ricordo. Inizia quindi un percorso di riabilitazione nella struttura Just Freedom del Centro, che porta presto al rilascio in natura. Uscito dalla gabbia aperta da Elisa Berti, Rio corre veloce, poi si ferma, si gira, e guarda chi gli ha permesso di tornare libero
a cura di Micol Lavinia Lundari

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