Roma, attivisti pro-curdi incatenati a una fabbrica di armi: "Da qui partirà un cannone per Erdogan"

"Stop armi alla Turchia. Embargo popolare". Alcune decine di attivisti della campagna #riseup4rojava si sono incatenati ai cancelli dello stabilimento romano della Rheinmetall Spa - azienda specializzata, fra le altre cose, in produzione di cannoni e munizioni - per protestare contro l'export di armi da guerra verso la Turchia. "Da qui, nelle prossime ore, deve partire un cannone capace di sparare 600 colpi al minuto. Siamo qui per impedirlo", spiega uno degli attivisti. "Tutto questo è possibile per l'ipocrisia del governo italiano che ha stabilito l'embargo per gli ordini futuri ma non per quelli del passato - aggiunge una militante -. Se il governo non ha il coraggio necessario, allora intervengano centinaia di persone in tutta Italia per imporre un embargo popolare".
 
Video di Francesco Giovannetti

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