La favola della Caretta Caretta spiaggiata: sembra morta, poi muove la testa. "L'ho portata in braccio fino al centro recupero e ora si è ripresa"

Era impegnato in una delle sue tante sessioni di raccolta di rifiuti di plastica sulla spiaggia che una volta identificati e datati vengono archiviati nel suo speciale museo dell'inciviltà dell'uomo: Archeoplastica. Il vento e il freddo non gli hanno però impedito di salvare una tartaruga Caretta Caretta dall'ipotermia, sul bagnasciuga di Rosa Marina. La guida naturalistica Enzo Suma credeva che il rettile fosse morto, come tanti esemplari, a causa del gelo degli ultimi giorni. Invece, una volta avvicinato, ha percepito un movimento. E con la tartaruga sotto il braccio ("Mi hanno detto di 8 chili e mezzo, credevo di più" scherza ora) ha percorso un chilometro a piedi, col mare che sferzava il viso per raggiungere il furgoncino del centro di recupero di Torre Guaceto. Queste sono le immagini delle fasi di recupero della tartaruga, ribattezzata Athena, girate dallo stesso Suma che racconta quanto accaduto. Il bel gesto della guida segue un altro salvataggio raccontato su Facebook dal centro recupero tartarughe di Calimera, dopo che l'istruttore di Wing Chun Kung Fu Francesco Mazzotta aveva percorso 5 chilometri per portare via altri due esemplari in difficoltà nell'oasi Wwf Le Cesine di Vernole. "Se solo un 10% della popolazione mondiale riuscisse a dedicare un po' del proprio tempo ad aiutare gli altri animali - scrivono dal centro di Calimera - forse avremmo un mondo migliore"
 
di Gianvito Rutigliano

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