Il missile ucraino distrugge la piattaforma petrolifera russa

La distruzione della piattaforma petrolifera russa Tavrida, molto vicina alla costa della Crimea, era rimasta un enigma per gli analisti militari. Si riteneva infatti che le forze di Kiev avessero utilizzato un missile anti-nave americano Harpoon e questa ipotesi aveva fatto temere che le armi consegnate dagli Usa potessero venire impiegate per colpire obiettivi in territorio russo: uno scenario sempre smentito dalla Casa Bianca. Adesso il video sembra dimostrare che l’attacco sia stato condotto con un missile Neptune di produzione ucraina: lo stesso ordigno che ha affondato l’incrociatore Moskva. La piattaforma è stata colpita lo scorso 20 giugno e ha continuato a bruciare per giorni: secondo i comandi ucraini era stata trasformata in una postazione radar. Nello stesso raid erano state centrate altre due installazioni petrolifere russe. Più dei danni materiali, gli attacchi condotti con missili antinave a lungo raggio avevano dimostrato la capacità di mettere sotto tiro le unità della flotta del Mar Nero. E da allora fregate e caccia di Mosca si tengono lontane da quella zona.

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