Udienza Zaky, il presidio all'università di Bologna: "Libertà per Patrick"

"Da quattordici giorni, Patrick è nelle mani dell'intelligence egiziana, ci manca", racconta emozionata Giada Rossi, amica e collega di Patrick Zaky, il giovane studente dell'Università di Bologna in stato di fermo Al Cairo. Poco meno di un migliaio di persone hanno aderito questa mattina - 21 febbraio - al presidio organizzato dagli studenti, ricercatori e dottorandi dell'Università di Bologna. Domani un tribunale egiziano deciderà sulla scarcerazione o meno del giovane universitario, per questo oggi, il mondo accademico bolognese ha fermato la didattica per chiedere, ancora una volta la sua liberazione. "Patrick alla fine di un'esame mi ringraziò per avergli dato la possibilità di studiare la letteratura, perché aveva immaginato mondi diversi, migliori", racconta Rita Monticelli, direttrice del Master Europeo Gemma, frequentato dal giovane studente egiziano.
 
Di Valerio Lo Muzio

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