Roma, presidio dei lavoratori del settore aereo a Fiumicino: "Il nostro il settore più colpito dal Covid"

Si è svolto davanti all'ingresso delle partenze del Terminal 3 dell'aeroporto di Roma Fiumicino un presidio di protesta organizzato dai sindacati di categoria insieme a circa 500 lavoratori del settore aereo per chiedere un aiuto economico al governo. "Dal 2017 ho fatto lo stagionale per Alitalia. A marzo non mi hanno rinnovato il contratto e, non avendo diritto alla cassa integrazione, da allora vado avanti solo con la disoccupazione", racconta Daniele, addetto al carico-scarico bagagli fino all'inizio della pandemia. Storia analoga quella di Raul, addetto alla ristorazione in aeroporto: "Lavoravo al bar. Di punto in bianco ci hanno mandato a casa. Sto ancora aspettando la cassa integrazione da marzo". "Il settore aereo da solo vale il 4% del Pil italiano - spiega Emanuele Brosco dell'Ugl -. Di questo, un quarto è prodotto nel Lazio". "Ad oggi non siamo stati ancora presi in considerazione dal governo ma questo è il settore che pagherà il prezzo più caro", conclude Giancarlo Serafini della Uiltrasporti.

di Francesco Giovannetti

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