Coronavirus -Trapianto record a Milano su 18nne, il chirurgo: "I vecchi polmoni come sassi, ho operato con tre paia di guanti"

Un trapianto unico al mondo permetterà di ricominciare a vivere a Francesco (il nome è di fantasia), 18 anni, che ha trascorso due mesi attaccato a un respiratore, rischiando di morire di Covid-19. Il professor Mario Nosotti, il chirurgo del Policlinico di Milano che ha eseguito l'intervento, spiega:  “Abbiamo dato un organo a un paziente con una patologia sconosciuta. Un salto nel vuoto che in Occidente non aveva fatto nessuno. Non abbiamo dormito per settimane all'idea che i nuovi polmoni potessero essere riattaccati dal virus". Dieci ore di sala operatoria: "È stata un'operazione difficile perché i polmoni erano duri come sassi e con tre guanti di protezione la manualità era molto complicata”. Una storia incredibile: "Il ragazzo si è addormentato due mesi fa con un po’ di febbre ora dovremo spiegargli la sua storia, ha un èquipe psicologica che lo segue".
 
Intervista di Valentina Vecellio
Radio Capital

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