Bagnoli, via libera al piano di rigenerazione ma Invitalia: "Dissequestrare le aree per la bonifica"

“La prossima settimana avremo la Vas (valutazione ambientale strategica) e, dopo la gara quando l'azienda sarà pronta, chiederemo al tribunale il dissequestro delle aree di Bagnoli”. Ad annunciarlo è Francesco Floro Flores, il commissario di governo per la bonifica e la rigenerazione di Bagnoli, durante il forum promosso da “Sabato delle Idee”, l’incubatore fondato dallo scienziato Marco Salvatore, e “Repubblica”, svoltosi nel sede del circolo Ilva. All’incontro moderato dal responsabile della redazione di repubblica Napoli, ha partecipato anche Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, (l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti di proprietà del ministero dell’Economia) che ha posto l’accento proprio “sull’impossibilità di procedere con progetti non avendo a disposizione il 60 per cento delle aree che sono ancora sotto sequestro e non vengono rilasciate al proprietario designato, ovvero Invitalia”. Numerosi gli interventi con al centro della discussione soprattutto il cosiddetto Praru (programma di risanamento ambientale e di rigenerazione urbana) redatto da Invitalia ma condiviso da tutte le istituzioni che partecipano alla cabina di regia che descrive passato, presente e futuro dell’area occidentale. Tra gli interventi quello di Carmine Piscopo, assessore comunale all’Urbanistica che ha sottolineato “i passi fatti avanti compiuti”. Chiedono tempi certi gli industriali per bocca del presidente Vito Grassi e lo stesso fanno alcuni comitati di Bagnoli riuniti sotto la sigla “Jamme assiem” che hanno preso parte all’incontro.
Anna Laura De Rosa e Antonio Di Costanzo

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